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Cittadini attivi per l’apprendimento permanente, di qualità e inclusivo

Finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali attraverso

Regione Lombardia - DG Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità

Finanziamento € 18.000

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Cittadini attivi singolo

Partner del progetto

> Associazione Girasole Onlus, Milano

> Associazione Amici di Gulliver, Varese

> Associazione Culturale Novaluna, Monza

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Il progetto

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In linea con la Raccomandazione del Consiglio Europeo

del 22 maggio 2018 relativa alle competenze chiave

per l’apprendimento permanente, si realizza un “campus

per l’apprendimento permanente” rivolto ai giovani
e ai cittadini dei comuni di Milano e Monza.



Le attività culturali proposte si fondano sul principio dello scambio di competenze tra cittadini di età diverse, tra i 5

e i 99 anni, disponibili a lavorare insieme e collaborare

in un progetto di apprendimento permanente e reciproco.
 
La proposta si concentra su alcune attività strategiche in una logica di integrazione sociale ed educativa:
 


Attivazione di una alleanza educativa territoriale

che consenta di mettere in sinergia e di utilizzare

per laboratori di apprendimento permanente le risorse strutturali delle scuole, delle associazioni culturali

e del territorio.


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Attivazione di una sperimentazione innovativa di didattica intergenerazionale volta al recupero e al rafforzamento

di alcune competenze di base e trasversali, che verranno messe in sinergia con i percorsi di apprendimento formale condotti durante l’anno scolastico.

 

Attivazione di un percorso di educazione degli adulti che potrà supportare la formazione continua degli insegnanti

in particolare nell’area storica, filosofica e letteraria e potrà configurarsi come un momento di educazione collettiva

alla cittadinanza di ogni età interessata ad approfondire

il proprio bagaglio culturale e approfittare di occasioni

di confronto culturale e sociale in spazi pubblici.

 

Il campus per l’apprendimento permanente si svolge a Milano (Municipio 6 e 7) e nel Parco di Monza.

pannelli in erba

Il progetto

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Il progetto promuove un ampio confronto tra i diversi paesi su "agricoltura

e produzione di energia".

Giovani agricoltori, politici, esperti di energia e rifiuti e i cittadini di 8 diversi

paesi dell'UE (Italia, Lettonia, Estonia, Slovenia, Cipro, Croazia, Spagna

e Polonia) si sono incontrati in Italia nel giugno 2020 per discutere l'argomento e condividere pratiche e progetti.
Alla fine del progetto verrà stabilito un patto di cooperazione tra i Comuni
coinvolti al fine di continuare la loro cooperazione in futuro e avviare

un processo di apprendimento tra pari e uno scambio duraturo sull'agricoltura per le pratiche energetiche da applicare a ciascun livello locale.

Le mani nel terreno
P communities sciences

Communities for Sciences (c4s)

Towards promoting an inclusive approach in science education

Finanziato dal programma Horizon 2020

Finanziamento € 1.153.000

Partner del progetto

Comune di Sesto San Giovanni e Università Milano Bicocca - Italia

> Altri 9 partner in Europa

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Il progetto

Periodo di realizzazione 2020-2023

​

Il progetto mira a promuovere un’educazione scientifica

più inclusiva nei confronti di tutti i bambini e soprattutt

di coloro che fanno parte di gruppi in situazione di vulnerabilità. Le proposte e le iniziative che saranno rivolte alle famiglie e alle scuole, realizzate in collaborazione

con le associazioni presenti sul territorio, permetteranno inoltre di raccogliere dati per fare ricerca e produrre conoscenze da condividere con la comunità scientifica. 

 

“Communities for sciences” lavorerà, in un’ottica di pari opportunità, con bambini e giovani fino a 16 anni attraverso laboratori attivi, con lo scopo di aumentare l’interesse

dei partecipanti per la scienza e produrre documenti accademici sull’educazione scientifica inclusiva.

Il progetto si svolge in 11 città di otto Paesi europei (Italia, Belgio, Catalogna-Spagna, Austria, Ungheria, Bulgaria, Svezia e Germania). Diverse università, istituzioni educative locali e organizzazioni no profit lavorano insieme durante 

i tre anni di durata del progetto.
 

“Communities for sciences” mira ad avvicinare i fenomeni

e le procedure scientifiche ai bambini e a promuovere

in essi nuovi processi di indagine con la consapevolezza

che la scienza, in quanto pratica sociale, può riflettere,

in alcune circostanze,  stereotipi discriminatori, processi

di esclusione o addirittura rendere invisibili alcuni gruppi sociali in qualità di produttori ed esperti scientifici.

Questa invisibilità impedisce ai bambini e ai giovani di alcuni gruppi e comunità di riferirsi a modelli  positivi da seguire

in termini di vocazioni scientifiche.

​

Il consorzio incaricato dello sviluppo del progetto lavora

per superare queste pratiche fornendo conoscenze

e strumenti a bambini, giovani e famiglie, policy makers, mass media e comunità scientifica.

I principali risultati del progetto sono la creazione di un Osservatorio Internazionale sull’Educazione Scientifica Inclusiva, una Guida di Stile per i comunicatori scientifici e un Libro Bianco sull’educazione scientifica inclusiva rivolto

ad esperti, decisori politici ed educatori.

 

Giocheria Laboratori di Sesto San Giovanni in collaborazione con l’Università Milano Bicoccaha nello specifico il ruolo

di progettare e  realizzare laboratori e proposte per offrire occasioni di conoscenza scientifica informale dei fenomeni del mondo fisico e naturale a tutti i bambini in un’ottica di inclusione nei confronti di quelli che presentano difficoltà specifiche o una condizione di disabilità. I laboratori saranno co-progettati e realizzati in stretta collaborazione con associazioni e soggetti che si occupano di bambini

con disabilità o la vivono nel quotidiano come condizione personale o dei propri figli.

 

Il consorzio “Communities for sciences” è composto

da Fundació Universitària del Bages (campus di Manresa dell’UVic-UCC) e Vic campus dell’UVic-UCC (entrambi della Catalogna-Spagna), IB University of Applied Health and Social Science (Germania), Galileo Progetti (Ungheria), Università di Milano-Bicocca (Italia), Board of Education

for Vienna, Ufficio Europeo (Austria), Comune di Sesto San Giovanni – Settore socio-educativo, Giocheria Laboratori Service (Italia), Università Erasmus di Bruxelles (Belgio), Wirtschaftsuniversitat Wien (Austria), Lunds Universitet (Svezia) e Nuova Università Bulgara (Bulgaria).

pannelli in erba

Il progetto

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Il progetto promuove un ampio confronto tra i diversi paesi su "agricoltura

e produzione di energia".

Giovani agricoltori, politici, esperti di energia e rifiuti e i cittadini di 8 diversi

paesi dell'UE (Italia, Lettonia, Estonia, Slovenia, Cipro, Croazia, Spagna

e Polonia) si sono incontrati in Italia nel giugno 2020 per discutere l'argomento e condividere pratiche e progetti.
Alla fine del progetto verrà stabilito un patto di cooperazione tra i Comuni
coinvolti al fine di continuare la loro cooperazione in futuro e avviare

un processo di apprendimento tra pari e uno scambio duraturo sull'agricoltura per le pratiche energetiche da applicare a ciascun livello locale.

Le mani nel terreno
Esperimenti in laboratorio

Autismo: un modello transfrontaliero
di cura e inclusione

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Finanziato dal programma Interreg Italia Svizzera

Finanziamento € 1.000.000

Partner del progetto

> Fondazione Bellora Onlus - Gallarate (VA) - Italia

> ASST Valle Olona - Italia

> IESCUM - Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano - Italia
> SUPSI - Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana - Svizzera

> Fondazione Ares - Autismo Risorse e Sviluppo - Svizzera

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1.  L'adeguata e tempestiva presa in carico già dalle fasi di esordio del disturbo all’interno di percorsi, trattamenti e reti codificati che orientino e supportino il soggetto e i caregivers alle misure più idonee.

2.  L'erogazione di un’offerta terapeutica articolata in grado di rispondere ai bisogni molteplici e complessi potenziando realmente il lavoro di rete e il rafforzamento del supporto strutturato e multi-componenziale al sistema famiglia.

3.  L’applicazione di un approccio metodologico
al trattamento che vede integrate la tecnica ABA ad altri interventi diretti a facilitare la comunicazione e la relazione e tiene in considerazione tutti gli ambienti di vita del bambino.
In questo modello gli interventi e i supporti si ridefiniscono

coerentemente e progressivamente secondo stratificazione
e tipologia
del bisogno orientandosi altresì al tema delle Long Term Care (LTC), ovvero l’assistenza a lungo termine.

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Il progetto

Periodo di realizzazione 2020-2022

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Curato nella sua parte formale dalla società Futura Europa di Milano, vede come stakeholder il Comune di Gallarate, l’ASST Valle Olona - Ospedale di Gallarate, la Regione Lombardia, l’ATS Insubria, ANFFAS Lombardia, l’Associazione delle famiglie Officina 025, le scuole del territorio, l’Associazione Medici di base, Ufficio Scolastico Regionale, la Provincia di Varese.

Il progetto propone la sperimentazione di presa in carico precoce del problema autistico tramite
un approccio ABA integrato, pubblico-privato, tenendo conto di tutti gli aspetti
dello sviluppo
e lavorando su tutti gli ambienti di vita
del bambino.

Offre un approccio sostenibile per le famiglie e il sistema

di cura, con l’obiettivo di migliorare l'offerta di servizi nel territorio.

Si concentra sul miglioramento dell’offerta di servizi socio-sanitari-educativi rivoltiai bambini autistici e alle loro famiglie favorendo:

Agriculture and Energy: a citizens debate

Finanziato dal programma Europa per i Cittadini

Finanziamento euro 18.000

Partner del progetto
> Comune di Lombardore (TO - Italia)

> Comune di Foglizzo (TO - Italia)

> Comune di Montanaro (TO - Italia)
> Comune di Ala di Stura (TO - Italia) e gli agricoltori della zona

> Comune di Rauna (Lettonia)
> Comune di Valga (Estonia)

> Comune di Krsko (Slovenia)

> Comune di Pegeia (Cipro)

> Comune di Krizevci (Croazia)
> Comune di Tordoia (Spagna)

> Comune di Olesnica (Polonia)

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Skills for Health & Sport in EU
small communities / H&Sport

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Finanziato dal programma Erasmus SPORT

Finanziamento € 60.000

Partner del progetto

> Comune di Gaglianico (BI) - Italia

> Comune di Viana do Alentejo -  Portogallo

> Comune di Krsko - Slovenia
> Comune di Svilengrad - Bulgaria

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Il progetto

Periodo di realizzazione 2020-2022

​

Oggi nell'attuale crisi pandemica abbiamo scoperto quanto le condizioni di salute personali siano determinanti per garantire la resistenza a nuove pericolose malattie. Scopriamo inoltre quanto sia importante che i cittadini fin

dalla tenera età abbiano le conoscenze e le competenze di base per monitorare la propria salute personale e osservare le norme igieniche che ne garantiscono la buona salute.
In questo processo le AUTORITÀ PUBBLICHE LOCALI
E LO SPORT hanno un doppio ruolo educativo:

1.  Con il sostegno appropriato fornito dalle organizzazioni sportive, le autorità pubbliche locali possono svolgere un ruolo significativo nell'affrontare molti dei nostri principali problemi di salute pubblica promuovendo la partecipazione sportiva
e garantendo comunità sane attraverso attività sportive diffuse e mirate alle diverse età e persone.

2.  In collaborazione con le autorità sanitarie e le organizzazioni sportive, le autorità pubbliche locali possono dare un grande contributo nell'educare i cittadini di tutte le età ai corretti stili
di vita e alle corrette norme igieniche quotidiane.

 

Sappiamo anche che lo sport può essere un valido messaggero di norme sociali e può svolgere un ruolo importante nel comunicare ed educare le comunità all'osservanza di regole importanti che possono salvaguardare la vita dei cittadini. 
 

Per questo motivo il progetto si propone di sviluppare e implementare a livello dell'UE modalità innovative per promuovere la salute pubblica attraverso il capacity building nello sport, specialmente a coloro che nelle comunità locali vivono il maggior svantaggio per diversi motivi (anziani, giovani, migranti, disabili, donne).

L'intenzione è di:
>  Facilitare la partecipazione sportiva e lo sviluppo delle capacità sanitarie per i membri della comunità.

 

>  Promuovere le organizzazioni e gli ambienti sportivi locali che favoriscono la buona salute e la prevenzione delle malattie.
 

>  Utilizzare lo sport come veicolo per comunicare ai cittadini questioni sanitarie prioritarie.
 

>  Costruire la capacità della forza lavoro sportiva per pianificare, implementare e valutare l'attività di promozione della salute.
 

>  Sostenere il settore sportivo per sviluppare attività semplici aperte a tutti per promuovere la salute ogni giorno.
 

Come risultato al termine del progetto, prevediamo di aver definito, sperimentato e realizzato un programma educativo locale pubblico permanente di attività sportive e sanitarie quotidiane aperto a tutti e in grado di promuovere la vita sana dei cittadini, specialmente quelli più svantaggiati.

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Green Go: an educational experience through STEM disciplines and outdoor adventures

Finanziato dal programma Erasmus KA1 politiche giovanili 

Finanziamento € 43.000

Partner del progetto

> Cooperativa Meta di Monza - Italia

> Organizzazioni giovanili di:
   Grecia, Turchia, Serbia e Portogallo

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Il progetto

Periodo di realizzazione 2020-2021

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Il progetto “Green Go: an educational experience through STEM disciplines and outdoor adeventures” promuove

uno scambio internazionale di giovani al fine di incrementare lo sviluppo del pensiero critico e dello spirito di iniziativa

in adolescenti di età compresa tra i 14 e 16 anni.
Particolare riguardo si pone al tema dello sviluppo sostenibile e della cura di un bene comune essenziale: l’acqua.
Il progetto si pone in piena coerenza con l
EUROPEAN GREEN DEAL promosso dalla Commissione Europea a fine 2019

e volto a trasformare la nostra economia e la nostra società, indirizzandole su un percorso di sostenibilità ambientale volto a proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale comune.

Le esperienze di educazione non formale proposte sono
volte a potenziare le abilità di osservazione e logico-deduttive

dei partecipanti in campo scientifico e ambientale risvegliando interesse nelle stesse.
Lo sviluppo di queste abilità permetterà ai ragazzi 

una migliore riuscita in ambito scolastico nelle materie scientifiche, con diminuzione del rischio di abbandono

nel biennio delle scuole Superiori e costituiranno una competenza base utile per una futura carriera lavorativa.

Per favorire attività di apprendimento non formale, immersive e coinvolgenti, i ragazzi lavoreranno in un contesto naturale suggestivo e atto a favorire il confronto, 

lo scambio di idee, la partecipazione attiva promuovendo

un apprendimento multiculturale. Si tratta dell’Oasi di Baggero (CO) dove i partecipanti saranno ospitati in ostello.

Gli adolescenti coinvolti nel progetto sono un gruppo misto

di 60 giovani, cittadini europei, provenienti da Italia, Grecia, Turchia, Serbia e Portogallo.
 

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